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Trucco anti-fame: notizia irrispettosa

              LA NOTIZIA SAREBBE ESILARANTE SE NON FOSSE “VENDUTA” COME LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI DI SOVRAPPESO ED OBESITÀ, IL CHE LA RENDE IRRISPETTOSA.
             LA NOTIZIA CHE SEGUE È APPARSA IN RETE SUL SOLE 24 ORE ONLINE.
DESIDERIAMO SUBITO SCRIVERE CHE LA STESSA SAREBBE ESILARANTE SE NON FOSSE “VENDUTA” COME LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI DI SOVRAPPESO ED OBESITÀ, IL CHE LA  RENDE IRRISPETTOSA.
A SEGUITO DELL’ARTICOLO CHE RIPORTIAMO IN CORSIVO, SPIEGHIAMO I MOTIVI DELLA NOSTRA RISERVA. BASTI ORA CHIEDERSI COME MAI A NATALE LA GENTE TENDE AD
INGRASSARE PIUTTOSTO CHE DIMAGRIRE VISTO CHE SI USA BANDIRE LE TAVOLE AMPIAMENTE CON IL COLORE ROSSO.
VENIAMO ORA ALLA NOTIZIA E A SEGUIRE LE NOSTRE MOTIVAZIONI CHE SOLLEVANO INDIGNAZIONE.



“Trucco anti-fame:
per dimagrire
colorate di rosso
la tavola
Semaforo "rosso" per i chili di troppo. Non serve che a essere colorati siano gli alimenti, ma basta che un bel rosso acceso si mostri nelle stoviglie o nelle tovaglie. Ricercatori dell'Università di Basilea, in Svizzera, hanno, infatti, scoperto che colorare di rosso la tavola aiuta ad accontentarsi che le porzioni siano minori, con ovvi effetti sulla linea. Un inganno per il cervello che aggira la fame, ma anche la sete. Anche i bicchieri rossi rappresentano uno "stop" alla richiesta di vino, birra o bevande gassate.
La prima ricerca pubblicata sulla rivista Appetite ha riguardato 109 persone alle quali è stato offerto un piatto, in tre colori diversi - rosso, blu e bianco - contenente ciambelle salate. Risultato: chi prendeva il cibo dal piatto rosso di accontentava, in media, della metà della porzione degli altri. Nessuna differenza è stata invece riscontrata sulla soddisfazione al palato data dalla differente colorazione. Analogo esperimento è stato condotto sulle bibite. In questo caso i "volontari", 41 studenti, hanno bevuto acqua fino a dissetarsi, così da poter partire tutti con la stessa sensazione di appagamento. Poi sono state offerte loro bevande dolci servite in bicchieri alternativamente rossi o blu. Anche in questo caso chi ha usato il bicchiere rosso ha sorseggiato il 40% in meno della bevanda rispetto a chi ha scelto il blu.”

Anzitutto il gruppo é troppo esiguo per parlare di ricerca; secondariamente sembra non esistere un campione di controllo e le variabili non appaiono essere state controllate.
Per ultimo, anche se fondamentale, non è chiarito se i soggetti soffrivano di qualche sindrome del Disturbo dell’Alimentazione o  meno.
In definitiva non si può parlare di uno studio R.C.T. (con tutti i dubbi che così anche fosse, sorgerebbero), ma di una semplice indagine che non merita l’attenzione e tantomeno il titolone che è comparso. Spiace profondamente per chi soffre di disagi dell’alimentazione e viene illuso da notizie come questa, anche se l’illusione è destinata a scontrarsi con la realtà che sovrappeso ed obesità o bulimia non si  risolvono cambiando il colore alle tovaglie o ai bicchieri.
© Lucio Demetrio Regazzo          17.1.2012


18/01/2012 commenti (0)

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