Difficile, se non addirittura impossibile guarire completamente dall’anoressia nervosa. Tant’è che in Europa persino tra chi si sottopone a cure intensive ben il 30% non riesce a vincere la malattia e il 10% perde la vita. Dati allarmanti che, secondo un gruppo di ricercatori austriaci, sono dovuti principalmente a terapie inappropriate che puntano esclusivamente a modificare i ritmi alimentari dei pazienti. In breve, per gli esperti di Vienna si presta troppa attenzione all’effetto piuttosto che alla vera causa di questa patologia. Nella maggior parte dei casi, infatti, si tratta di un male legato a disturbi squisitamente psichici. Nello specifico è stato riscontrato che le persone anoressiche sono letteralmente terrorizzate all’idea di introdurre anche solo una piccola modifica alle proprie abitudini quotidiane. Cosa che di fatto li rende del tutto dipendenti alla malattia che li affligge. Ecco perché i medici viennesi suggeriscono una via alternativa che mira a rendere questi soggetti più flessibili e aperti alle novità. Tramite piccoli esercizi giornalieri come ad esempio portare l’orologio sull’altro polso, essi ritengono infatti che gradualmente sia più semplice rinunciare a quelle consuetudini che rendono gli anoressici schiavi del proprio male.
Novità sul fronte anoressia
di Laura Casuscelli - 16.12.2011
