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MOUSIKE'

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logo dell'associazioni chitarristi

Patavini

fondato da:

Iacopo Maria Regazzo

Maria Artifoni

Alessio Regazzo

Giorgio Selmin

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE

STATUTO
DELL’ASSOCIAZIONE
“MOUSIKĔ”
 
“Libera Associazione Chitarristi Patavini”

Art.1)
Ĕ costituita una associazione denominata “MOUSIKĔ, Libera Associazione         Chitarristi Patavini”.
Art.2)
L’Associazione ha sede legale in Caselle di Selvazzano Dentro, Padova, Via Sant’Agnese n°38, e può istituire sedi legali e filiali su tutto il territorio italiano.
Art.3)
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.
Art.4)
L’Associazione non ha scopo di lucro e si sostiene con i liberi e volontari contributi dei soci.
L’Associazione è apartitica e apolitica; altresì non persegue alcun orientamento politico. 
Art.5)
L’Associazione nasce dalla volontà dei soci di diffondere la musica, con particolare attenzione verso la chitarra classica e al repertorio cameristico per tale strumento (solistico e/o piccoli ensemble); altresì dalla volontà di diffondere il repertorio, in particolar modo in Padova, senza scopo di lucro.
Ad oggi sempre maggiore è la scarsità e insufficienza in ambito musica nel nostro paese, sia nell’ambito dell’esecuzione/istruzione sia in quello dell’educazione all’ascolto; si fa così costante la progressiva perdita di tecniche e repertori, come di talenti e innovazioni. Dall’altra parte prolifera l’errore e il dilettantismo la fa da padrona. Ciò va ad aggiungersi alla totale mancanza di valori e progettazione che si è oggigiorno largamente diffusa in tutti i settori e che può essere a ragione considerato il punto distintivo del nostro secolo. Diventa allora di vitale importanza ora più che mai “conservare” ma anche riscoprire e reinventare ciò che la nostra cultura ha di meglio da offrirci.
Da tali volontà discendono gli scopi dell’Associazione, che sono:
-lo studio, la ricerca e la formazione in ambito musicale, in particolar modo al repertorio      chitarristico;
-la divulgazione gratuita nella società della musica, specialmente quella per chitarra sola e/o piccoli ensemble, con particolare attenzione verso il repertorio chitarristico ottocentesco;
-stabilire con istituzioni pubbliche e private rapporti utili al raggiungimento degli scopi associativi;
-promuovere, organizzare e gestire concerti pubblici e corsi di formazione gratuiti.
Art.6)
Possono appartenere all’Associazione, in qualità di socio Ordinario, le persone fisiche che abbiano una dei seguenti requisiti:
a) musicisti professionisti (in possesso di valido diploma di conservatorio)
b) musicisti dilettanti (in possesso di valido diploma di conservatorio o comunque frequentanti attivamente uno dei conservatori presenti nel territorio italiano)
c) operatori ed esperti a vario titolo coinvolti con gli scopi dichiarati dall’Associazione.
Art.7)
La quota associativa è fissata di anno in anno dall’Associazione dei soci. Essa deve essere versata all’atto dell’ammissione e poi, di anno in anno, entro il mese di gennaio. La quota sociale entra a far parte del patrimonio sociale e non è ripetibile.
Art.8)
La qualità di socio può essere chiesta con domanda scritta e corredata dal curriculum vitae da sottoporre all’insindacabile giudizio del consiglio direttivo da chiunque sia nelle condizioni previste dall’Art.6. I soci fondatori sono di diritto soci ordinari a vita.
Art.9)
La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione per indegnità, per insufficiente partecipazione al raggiungimento degli scopi associativi o per decesso. L’esclusione per insufficiente partecipazione al raggiungimento degli scopi associativi deve essere deliberata con un quorum di 8/10 dei partecipanti alla seduta del Consiglio Direttivo. Il socio escluso potrà far ricorso, entro 30 giorni, attraverso la delibera; in questo caso verranno nominati dall’Assemblea due probiviri il cui giudizio sarà inappellabile.
Art.10)
Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo.
Tutte le cariche, quali quella di Tesoriere, Presidente e Segretario sono esenti del percepimento di alcun compenso.
Art.11)
L’Assemblea dei Soci è costituita da tutti i soci iscritti all’Associazione. Essa delibera sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione e approva il rendiconto annuale; delibera le eventuali modifiche dell’atto costitutivo. Elegge i componenti del Consiglio Direttivo. L’Assemblea si riunisce validamente in prima convocazione con la presenza almeno del 50 per cento più uno degli aventi diritto; in seconda convocazione con la presenza di un numero qualsiasi aventi diritto. Le delibere sono valide con la maggioranza dei voti favorevoli. L’Assemblea dei Soci viene presieduta dal presidente del Consiglio Direttivo ed è assistito da un Segretario nominato di volta in volta dagli intervenuti in assemblea.
Art.12)
L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre a un massimo di nove soci. Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei Soci, rimane in carica per tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Art.13)
Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo, rappresentanza e di rendiconto. Ĕ suo compito proporre iniziative e tradurre in termini operativi eventuali orientamenti espressi dall’Assemblea dei Soci per il raggiungimento dei fini associativi. Il Consiglio Direttivo può comunque autorizzare deleghe per la traduzione operativa di iniziative, purchè congruenti con lo spirito dell’Associazione; le deleghe possono essere autorizzate a singoli soci ordinari, a più soci ordinari costituiti in gruppi di lavoro e coordinati da un membro del Consiglio Direttivo.
Art.14)
IL Consiglio Direttivo elegge al suo interno un Presidente, un Segretario e un Tesoriere. Il C. D. si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno due dei soci membri. Le delibere del C. D. sono convalidate dall’approvazione della maggioranza dei presenti; in caso di parità il Presidente ha il doppio voto. La riunione del C. D. è valida se sono presenti almeno il 50 per cento più uno dei consiglieri; essa è presieduta dal Presidente, o in sua assenza, dal socio fondatore più anziano facente parte del C. D., il quale sottoscrive il verbale dell’assemblea redatto e sottoscritto dal Segretario o da un suo delegato.
Art.15)
Dell’ amministrazione è responsabile il Consiglio Direttivo in carica.
Art.16)
Ogni socio Ordinario può chiedere al C. D. di costituire filiali o recapito dell’Associazione presso la propria sede.
Art.17)
Il patrimonio sociale è costituito dalle quote sociali, dagli avanzi della gestione, da contributi e liberalità a qualsiasi titolo pervenuti, da beni mobili o immobili, da diritti e altri beni immateriali a qualsiasi titolo di proprietà dell’Associazione. Entro il mese di aprile di ogni anno il C. D. presenta all’Assemblea dei Soci il rendiconto della gestione corredata dalla descrizione della composizione del patrimonio dei debiti e dei crediti e delle risorse liquide disponibili o vincolate.
Art.18)
L’estinzione dell’Associazione avviene o per esaurimento degli scopi o per dimissione di tutti i soci o per delibera dell’Assemblea dei soci con unanimità di voto. Il patrimonio residuo sarà devoluto a scopi di interesse pubblico nell’ambito dello studio musicale e della sua gratuita diffusione.
Art.19)
Per tutto quanto non è qui contemplato si fa riferimento alle disposizioni di legge vigenti in materia.                                                                            
Padova, 2/8/2015

COMUNICATO DEL 13.10 2015

COMUNICATO DEL 13.10 2015 -  lezioni di chitarra classica

PER CHI VOLESSE DIVENTARE SOCIO DI mOUSIK' PUO' CONTATTARE;

3453751515 SEGRETERIA ORGANIZZATVA

3492393428 PRESIDENTE  E RAPPRENTATE LEGALE 

 

 

PS: NEL CASO DI RICHIESTA DI AMMISSIONE SARA' TASSATIVAMENTE RICHIESTO IL PERCORSO FORMATIVO E IL CURRICULUM ARTISTICO.

IL MEDESIMO SARA' VALUTATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO E PRESENTATO ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI.

AL MOMWNTO NON VI E' ALCUNA QUOTA DI ISCRIZIONE.

Sulla Musica "antica" e "moderna", sugli amatori e i professionisti

 

Sono sempre stato restio a criticare, fedele come sono alla filosofia di vita del "vivi e lascia vivere"; ma oramai abbiamo raggiunto livelli insostenibili di spudoratezza e mancanza di qualità, in cui i concerti si fanno battendo le mani o mettendo una base, in cui tanti, troppi, si professano musicisti senza esserlo, screditando oltre che loro, ciò che dicono di saper fare...e più che aver toccato il fondo, lo stiamo dragando già da un bel pezzo; è ora di finirla con il perbenismo musicale, pratica che ci ha letteralmente rovinato in Italia, e con questa generale ignoranza che altro non fa che dar man forte a tutte quelle realtà che si presentano come musicali, ma che in realtà risultano inesistenti! La mia vuole essere una critica per nulla dettata da cieco accademismo o bieco moralismo, ma dal semplice fatto che, a mie spese, ho deciso di essere una "persona pensante". Vorrei ricordare a tutti che la Musica non è un hobby, ma rappresenta uno dei percorsi di studi più lunghi ed impegnativi che ci siano, verosimilmente accostabile allo studio della medicina; uno studente del conservatorio, per diplomarsi in uno dei vari strumenti principali (chitarra, piano, violino, ecc  tutti 10 anni del corso ex-ordinamentale) deve suonare dalle 6 alle 8 ore al giorno per avere buoni risultati al diploma... e tu, che ti professi musicista, quante ore passi sullo strumento al giorno??? per non parlare del fatto che la musica bisogna anche capirla, ovvero capirne i vari "sistemi" (armonico, contrappuntistico, modale) e linguaggi (gregoriano, rinascimentale, barocco, classico, romantico, ecc), per saperla interpretare correttamente (non pensare scioccamente che generi moderni scappino da queste logiche... pure Lady Gaga  è perfettamente inquadrabile nel sistema armonico!!); immagino che pochi sappiano ad esempio che esistono più di 100 figure retoriche in musica, proprio come nella lingua parlata (musica, matematica, retorica e filosofia sono sempre state fortemente connesse) o che il jazz, con la pratica degli "standard" non ha inventato nulla di nuovo, ma ha semplicemente ripreso una pratica molto in voga nel periodo barocco ("canovaggi", "bassi continui"). In quanto alla "musica d'oggi", è palese la tendenza alla semplificazione, alla stilizzazione e al ritorno alle origini, al primitivo, al semplice e unico impulso ritmico o, al massimo, alla monodia; stiamo velocemente ripercorrendo la strada fatta nei secoli, ma nel verso opposto!! (basti pensare a quanto era già presente la polifonia nel medioevo). In merito a questo consiglio di prendere visione dell'opere e del lavoro di T.W. Adorno, il quale con fare  scientifico ha cercato un parallelo tra il disfacimento sociale e quello musicale del nostro secolo. E state pur certi che meno sarà il contenuto di una cosa, e più essa piacerà e si diffonderà; ovviamente e purtroppo vale anche il discorso inverso, ovvero più una cosa sarà di livello elevato, meno saranno le persone in grado di capirla e accoglierla. La mancanza a livello di contenuto musicale ha spinto sempre più l'attenzione verso tutto ciò che ne esula (come scenografia, abiti, presenza scenica) fino ad oggi che, più che di concerti, nella maggior parte dei casi si tratta di spettacoli fortemente connessi con azioni di tipo sociale e "liturgico" (anche questo nulla di nuovo, come ci insegna l'esperienza dell'opera-ballet del' 400 Francese). Per quanto concerne il sistema di Shoenberg, ovvero l'atonalismo, io lo considero come l'attuazione della filosofia nichilista in campo musicale; credo che ad oggi si sia fatto necessario  un deciso ritorno all'utilizzo di  un linguaggio comune e comprensibile; auspico dunque il  ritorno del tonalismo!

Detto questo, io, pensando a certi esempi, sinceramente ancora fatico a ritenermi e giudicarmi Musicista e credo di essere solo all'inizio dei miei studi... e sono allibito  dalla disinvoltura  che molti dimostrano di avere nel giudicarsi tali, privati di alcun dubbio.

Questo post rappresenta UNICAMENTE la mia PERSONALE opinione e tali parole sono da ascriversi unicamente al sottoscritto; altresì non sono riconducibili al pensiero dell'Associazione tutta.

Iacopo M.Regazzo (presidente e rapp.legale)

GIORGIO SELMIN

GIORGIO  SELMIN -  lezioni di chitarra classica

Socio fondatore eTesoriere dell'Associazione "Mousikè"

 

 

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Conferenze del 1 e del 15 Ottobre 2011

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Bulimici e Obesi Immancabilmente presso L'associazione 049624702 Volume tratta il problema della bulimia e del sovrappeso con il contributo dei maggiori esperti italiani e stranieri. Edito dalla Cleup é curato da lucio Demetrio Regazzo.